Truffe automobilistiche - Parte 3: L'assegno circolare falso.

a cura di Mauro Benetti

 

Qualora la vostra auto fosse molto costosa, potreste invece incappare in un altro genere di imbroglio, ancor meglio architettato. Quello che vi stiamo per raccontare è un altro genere di truffa sempre più diffusa. Così diffusa che gli inquirenti, che sono alla ricerca di questi malfattori (numerosi in tutta Italia), stanno creando team di agenti dedicati esclusivamente alla loro cattura.

Ipotizziamo di mettere in vendita una Mercedes ML a un prezzo di 40 mila euro. In questo caso l'approccio è telefonico e avviene con un ragazzo che si mostra particolarmente interessato alla nostra auto. Fissiamo un appuntamento. Il ragazzo è ben vestito, esamina la macchina con attenzione, fa domande specifiche (una che può insospettire, a posteriori, è: "ha l'antifurto satellitare?"). Insomma, manifesta tutto l'interesse e fa tutte le domande che dovrebbe fare un vero acquirente. E infatti, lo è.

Fissa un appuntamento in tempi strettissimi in una zona precisa proposta da lui. All'orario stabilito, arriva con suo padre, un medico sulla sessantina, con tanto di tesserino di riconoscimento, barba, occhiali e una professionale ventiquattrore. Insomma, una persona distinta. L'uomo ci confida che si tratta di un regalo per il figlio e che non baderà a spese. Dopo un breve colloquio, passiamo alla fase monetaria: il dottore vuole pagarci con assegno circolare e intende effettuare il passaggio di proprietà presso un comune vicino.

Concordato un nuovo appuntamento, ci presentiamo il giorno stabilito, seguiamo tutta la trafila burocratica e incassiamo l'assegno circolare che, esaminato in controluce, appare autentico e con tanto di filigrana. Insomma, un mezzo di pagamento che sembra sicuro (ricordiamo che il "circolare" viene emesso solo quando sul conto di partenza ci sono i fondi), quindi consegniamo la nostra Mercedes e poi ci rechiamo alla nostra banca per depositare il titolo di credito. Qualche giorno dopo veniamo contattati dalla banca: l'assegno è contraffatto. Di solito la banca accetta l'assegno e solo dopo avere effettuato i controlli si accorge che non ha valore. Il tempo di rilevare l'irregolarità servirà al truffatore per concludere il suo lavoro.

Chiedendo una visura al Pra, ci accorgeremo che il giorno stesso della transazione (spesso poche ore dopo, grazie a qualche agenzia compiacente) la vettura è stata radiata per esportazione all'estero e le targhe restituite. Ormai la nostra ex-auto si trova senza targhe in chissà quale stato, spesso dell'Est Europa. Il truffatore, a questo punto, fa perdere le sue tracce e il suo cellulare risulterà spento.

 

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